Dicono di noi

Agricoltura Organica Rigenerativa: Deafal e la cooperativa Nuovo Cilento

Che cos’è l’Agricoltura Organica Rigenerativa e perché questa rappresenta una valida alternativa all’agricoltura industriale? Ne abbiamo parlato con il coordinatore tecnico di Deafal, organizzazione che sta contribuendo alla diffusione di questo metodo in Italia, e con Peppino Cilento, presidente della cooperativa Nuovo Cilento che sta sperimentando questa tecnica per rigenerare i suoli ed esaltare la biodiversità.

di ANNALISA JANNONE

L’Agricoltura Organica Rigenerativa (AOR) nasce come alternativa all’agricoltura industriale e si basa sull’integrazione di pratiche usate nell’agricoltura biologica, biodinamica e nella permacultura. In Italia si sta diffondendo anche in Italia grazie all’impegno di Deafal che ha avviato percorsi di formazione, produzione e sperimentazione con agricoltori e allevatori di tutto il paese.
“Il valore aggiunto dell’AOR” racconta Matteo Mancini, agronomo e coordinatore tecnico Deafal, “ è la capacità di adattare le pratiche sviluppate da agricoltori, ricercatori e scienziati di tutto il mondo al proprio territorio, alle condizioni specifiche di ogni azienda agricola”. []

Cilento paesaggio Oliveti

Cilento, il paradiso dell’olio biologico

L’altra agricoltura: la storia di Geppino Cilento e del più grande frantoio della Campania.

di ANTONIO DI GENNARO

Se vuoi davvero sapere com’è andata, devi osservare le fotografie aeree fatte negli anni ’50 per i controlli del Piano Marshall: il Cilento appare spoglio d’alberi e boschi, una teoria di colline rasate di grano e pascoli, ogni metro di terra è utilizzato, e c’era ancora la gente.
Poi il paesaggio s’è svuotato d’uomini, partiti per Milano, Torino, la Germania, in cerca di futuro, e il bosco è tornato sulle terre abbandonate, gli oliveti sono diventati a poco a poco isole, in mezzo a un mare di macchia mediterranea e cespi flessuosi di ampelodesma. “Il problema”, spiega Peppino Cilento, “è che se parte un incendio sulla costa, si propaga in un attimo fino alla montagna, così possono bruciare centinaia di ettari di macchia in una volta sola”. []

Scuotitore radiocomandato Bosco

Le forti pendenze con sono più un ostacolo

A “TecnolivoCilento” prove di campo con macchine per l’olivicoltura di alta collina e montagna. Ottime si sono dimostrate semoventi radiocomandate Energreen e macchine Bosco con braccio telescopico e testate vibranti

di GIUSEPPE FRANCESCO SPORTELLI

Dimostrare come sia possibile garantire piene sicurezza nella gestione degli oliveti, soprattutto per la meccanizzazione della potatura e della raccolta, nei terreni acclivi, con pendenze molto elevate e rischiose per gli operatori, badando anche a ridurre i costi. È stato questo l’obiettivo della seconda edizione di “TecnolivoCilento”, manifestazione tenuta presso la Cooperativa agricola “Nuovo Cilento” a San Mauro Cilento. []

Capecchi

Vittorio Capecchi: Nuove vie in agricoltura. Le sinergie tra Emilia Romagna e Campania

A Bologna lunedì 4 luglio 2016 è terminata la quattro giorni della Manifesta organizzata da il Manifesto Bologna in rete con un convegno dal titolo “Il suolo lo coltiviamo e non lo consumiamo, l’agricoltura biodinamica”. Il convegno è stato coordinato da Sergio Caserta che oltre a coordinare Il Manifesto Bologna in rete è stato anche dei promotori del gemellaggio tra Bologna e Pollica. Sergio ha invitato e presentato in questo dibattito sia due esperienze del Cilento che due esperienze emiliano romagnole.

Ha iniziato a parlare Giuseppe (Peppino) Cilento presidente della Cooperativa Nuovo Cilento. Questa cooperativa è nata nel 1976 a San Mauro Cilento (Salerno) e la sua storia si è incrociata con quella di Angelo Vassallo sindaco di Pollica dal 1995 al 2010. []

40 anni coop

I primi 40 anni della cooperativa Nuovo Cilento: olio e passione

di NICOLA NICOLETTI

“Abbiamo realizzato un’innovazione mondiale nel campo dell’agricoltura: uno scuotitore, montato su un trattore radiocomandato, un successo per la raccolta delle olive”. È raggiante il professore Peppino Cilento per i 40 anni della cooperativa Nuovo Cilento. Tra i secolari ulivi del salernitano, ha voluto ricordare il sudore e i successi di un sogno diventato realtà. []

slow food osterie d'italia

Slow Food – Osterie d’Italia

Aperto da giugno a settembre tutti i giorni; Venerdì, Sabato, Domenica e festivi gli altri periodi;
Sulla collina di San Mauro Cilento, vicino a Pioppi e Acciaroli, sorge il ristorante della cooperativa agricola “Nuovo Cilento”. Alla produzione di olio e fichi si sono affiancate l’attività di recupero di ricette antiche della zona e un laboratorio di cucina tradizionale.
Tavoli in legno, ambiente rustico, tovaglie a quadretti, forno a legna e cucina a vista, possibilità di mangiare all’aperto circondati da olivi e erbe aromatiche. Il menù è pressoché sempre uguale e rispettoso della tradizione gastronomica locale. Appena seduti vi sarà servita una patata cotta sotto la cenere da abbinare agli oli prodotti dalla cooperativa. Ricetta simbolo l’acquasale (4€), il pasto consumato dai pescatori nelle lunghe notti di pesca.
Buone le zuppe, di ceci, di fagioli di Controne o di legumi misti (i cicci maritati). Tra i primi asciutti, tutti fatti a mano, fusilli con ragù di castrato, (6€) o di cinghiale.
I secondi sono preparati con le carni locali fornite dai soci della cooperativa: da segnalare l’agnello al forno, il coniglio alla cacciatora, la bistecca di maiale alla salvia (7€), il pollo ai ferri; in alternativa una gustosa parmigiana di melanzane con cacioricotta di capra.
Dolci casalinghi – cannolo cilentano, fichi al rum, gelato alle noci (3€) – e vini di produttori cilentani. Il costo si aggira sui 20/25 euro: prezzi davvero bassi, per un viaggio autentico nella cucina di terra locale.

golf von neapel

Golf von Neapel – Kampanien Cilento

Trattoria in San Mauro Cilento – Al Frantoio

Das Lokal ist ein Ableger der Olivenolmuhle Cooperativa Agricola Nuovo Cilento und nennt sich bewusst “Laboratorio di Ricerca della Cucina del Cilento Antico”. Der Name ist Programm. In einem grossen Saal mit Cotto-Boden und Holztischen wird zu absolut fairen Preisen traditionelle bauerliche Kuche serviert. Hier lassen sich einfache und schmackhafte Gerichte wie aquasale (hartes, in Salzwasser getranktes Brot mit Olivenol und Tomaten) oder ciambotta (ein deftiger Eintopf aus Auberginer, Peperoni, Zwiebeln und Kartoffeln) entdecken. Guter vino della casa. Anfahrt: 6 km von der ex S.S. 267 in Richtung San Mauro. 15-25 Euro. Juni bis Sept. tagl. mittags und abends. Okt bis Mai nur Sa und So mittags und abends.

Cooperativa Agricola Nuovo Cilento

Olio Extra Vergine d’Oliva D.O.P. und Feigen. Seit Jahren produziert die Cooperativa auch Bio-Ol, ein Grossabnehmer ist die englische kosmetikfirma Body Shop. Das Restaurant Al Frantoio im gleichen Gebaude ist ohne Einschrankung zu empfehlen. Tagl. 8-17 Uhr.

Il Buon Paese Slow Food Editore

“IL BUON PAESE” di Slow Food

Nuovo inventario dei migliori prodotti alimentari d’Italia

“Questa cooperativa, in pieno Parco Nazionale del Cilento,
è tra i più grandi produttori italiani di olio d’oliva extravergine biologico.
Il consumatore è garantito dall’insieme del processo produttivo, dalla scrupolosità
dell’azienda e dalle certificazioni di qualità.
Dalla coltivazione, alla raccolta, alla trasformazione, alla conservazione, tutto è rivolto
alla creazione di un prodotto genuino, naturale, caratteristico.
Le olive delle cultivar tipiche locali, Rondella, Pisciottana, Frantoio, sono raccolte a
mano, accuratamente selezionate e il ciclo di trasformazione avviene col sistema
integrale a freddo.”

La cucina del buon senso

OLIO D’ OLIVA

Nella nostra bella Italia, che è il primo produttore, senza paragoni al mondo, di olio di oliva di qualità assoluta, non è facile comprare un olio degno di essere utilizzato. Nebulose le denominazioni di legge, numerosi i contraffattori: vi invito a consultare una delle guide che valutano gli oli di qualità. Abbiamo circa 600 cultivar, un patrimonio da preservare per i nostri figli e nipoti. Ricordiamolo. E ricordiamo un’altra cosa fondamentale: in questo modo nessuno fa regali. Se in una giornata, un bravo bracciante raccoglie 100 Kg di olive, dalle quali si ricavano grosso modo 15 litri di olio, e il compenso giornaliero di questo bracciante è di circa 72 euro (considerando una retribuzione di 9 euro l’ora), come può l’olio di oliva costare meno della retribuzione del raccoglitore? Senza contare le spese di frangitura, di imbottigliamento, di spedizione, di manutenzione dell’oliveto, di ammortamento, nonché il guadagno dell’ olivicoltore …
Se possiamo permetterci un olio d’oliva che costi meno che costi al minimo 10 euro al litro, compriamolo. I risparmi fatti sulla salute non sono risparmi, sono disastri, estremamente costosi per il paese. Sono felice di sottolineare che, per esempio, l’AIS di Roma organizza corsi per degustatori di olio di oliva. È un ulteriore passo di grande importanza per valorizzare il nostro patrimonio gastronomico. Nessuno ha la splendida varietà di olio di oliva dell’Italia: un tesoro che per troppo tempo è stato colpevolmente nascosto, anche grazie a una normativa mistificante.

I ristoranti d'Italia

 Le guide de L’Espresso – I Ristoranti d’Italia

Al Frantoio

Ampio repertorio della cucina contadina cilentana: cavatelli al ragù e minestre, buone carni e vino del territorio. Poi c’è l’olio che dà il nome al locale: siete davvero in un frantoio.

Il Golosario 2010

Il GOLOSARIO 2010 di Paolo Massobrio

“Una cooperativa anima del territorio e riferimento per la qualità dell’extravergine.
Olive Rotondella, Frantoio, Salella, Pisciottana , selezionate, e olio estratto con sistema integrale a due fasi, dove la particolare attenzione alle temperature di estrazione favorisce e preserva la qualità dell’olio e delle componenti nutritive presenti nelle olive:
vitamina E, polifenoli antiossidanti.
Il Parco Nazionale del Cilento è a un passo e in azienda è possibile soggiornare
in agriturismo e partecipare a corsi di degustazione.”